Josh Rouse

Josh Rouse: Over

Nomade e indie-folk.
Passa gran parte dell'infanzia a girare il midwest degli Usa perché papà di lavoro fa il militare e spesso gli cambiano destinazione.
Alla fine si stabilisce nel Tennessee e comincia a mettere i paletti della futura carriera musicale: Josh Rouse (classe 1972), esordisce nel 1998 col disco "Dressed Up Like Nebraska", riuscendo a conquistare ottime recensioni e capendo così che può fare il musicista a tempo pieno.
A pubblicare l'album è Slow River Records, sussidiaria di Rykodisc, che rimane incantata dal suo look poco appariscente e dalla passione per musicisti come gli Smiths e i Cure, oltre che dal suo talento come cantante e chitarrista (strumento imparato grazie allo zio).
Finisce che Slow River tiene a battesimo anche l'EP "Chester" (1999, inciso insieme a Kurt Wagner del gruppo country Lambchop), il secondo disco lungo ("Home", 2000) e il terzo ("Under Cold Blue Stars", 2002).
In tutti questi casi la critica specializzata continua a esprimersi favorevolmente. È un ottimo segno.
Prima di mettersi al lavoro sul nuovo album di materiale originale, Josh Rouse inaugura la collaborazione col producer Brad Jones. Insieme realizzano "1972" (2003), CD che segna una piccola svolta (c'è una maggiore apertura rispetto al soft rock battuto sinora) e che guadagna le migliori recensioni in carriera.
Poi arriva la crisi.
Niente a che fare con la carriera: è che il matrimonio va a gambe per aria. Finisce che Josh Rouse si trasferisce in Spagna e utilizza il suo nuovo lavoro ("Nashville", 2005) per salutare moglie e vecchia casa.
Trovato un nuovo posto per vivere nel paese di Puerto de Santa Maria, Rouse continua a coltivare la sua carriera, anche perché la critica lo tiene in palmo di mano e perché ha una sua piccola etichetta (Bedroom Classics) con la quale occasionalmente riesce a pubblicare EP con demo e materiale inedito (si tratta di dischi stampati in poche copie e venduti solo via web oppure dopo i concerti dal vivo).
A marzo del 2006 giunge il nuovo disco lungo, intitolato "Subtítulo", tenuto a battesimo da Nettwerk Records e prodotto ancora da Brad Jones.