U.N.K.L.E.

U.N.K.L.E.: Over

Chi non risica non rosica, parola di U.N.K.L.E.
Prendi una label indipendente, un gruppo di artisti di talento con voglia di rischiare, qualche grosso nome del circuito mainstream, agita il tutto e con un po' di fortuna il risultato sarà un cocktail eccellente. Se poi le menti pensanti del progetto si chiamano Dj Shadow e James Lavelle allora ne verrà fuori un'esperienza irripetibile.
Anche se ai più non dice molto, dietro l'acronimo U.N.K.L.E. si cela un collettivo sperimentale di producer hip-hop con base a Londra che ha enormemente influenzato la musica elettronica degli anni '90. A dispetto della scarsa quantità di materiale pubblicato dal duo/trio, il grosso successo del trip hop di fine millennio - tanto per dirne una - non può prescindere dal loro operato.
La formazione originale però, risalente al 1994, è leggermente diversa da quella che si affermerà di lì a qualche anno: oltre al già citato Lavelle - leader storico della label Mo'Wax – ne fanno parte l'amico d'infanzia Tim Goldsworthy e il producer giapponese Kudo, proveniente dalla label nipponica Major Force e già membro del gruppo psichedelico Skylab.
Il primo lavoro della crew prende corpo l'anno successivo con "Time Has Come", un mini-album di mix e remix eterogenei che in soli trenta minuti racchiude una miriade di spunti, generi e influenze assortite, tutte meravigliosamente arrangiate. Non solo hip-hop, funk e jazz, l'EP contiene anche rivisitazioni e variazioni sui temi dell'ambient, dell'electro-boogie e delle soundtrack degli spy movie. Virtuosismi da dj che si rivolgono, almeno inizialmente, ad un ristretto pubblico di appassionati del genere.
Con i remix di Jon Spencer Blues Explosion e Tortoise nel 1996 comincia ad arrivare anche l'attenzione da parte del grosso pubblico. Ma è solo con l'ingresso in pompa magna di Dj Shadow che l'esperienza di U.N.K.L.E., avviata verso una dignitosa conclusione, si impenna verso picchi impensati.
Con l'arrivo del guru del turntable ("Endtroducing", il suo album d'esordio, è tra i cinque migliori album del 1997 per quasi tutte le riviste specializzate del mondo), che rimpiazza in un colpo solo Goldsworthy e Kudo, si concretizza subito un grosso progetto che giaceva da tempo nel cassetto e che vede coinvolti artisti di spessore e musicisti di culto. Richard Ashcroft dei Verve, Thom Yorke dei Radiohead, Mike D dei Beastie Boys, Jason Newstead dei Metallica, Kool G. Rap, Alice Temple, Mark Hollis e Badly Drawn Boy sono gli attori non protagonisti dell'album capolavoro del gruppo: "Psyence Fiction" (1998).
Nel 2001 Lavelle e File tornano sulla scena come UNKLEsounds con un disco creato per la radio giapponese dal titolo "Do Androids Dream Of Electric Beats?", primo esempio della direzione molto più elettronica intrapresa dal gruppo ma anche ennesima conferma delle loro abilità di remixare (si trovano infatti molte tracce di "Psyence Fiction" in stile ambient). Ma è nel 2003 che gli UNKLE tornano con un nuovo album in studio: "Never Never Land". Un disco che ancora una volta vanta collaborazioni importanti, da Queens Of The Stone Age a , da The Stone Roses a Primal Scream.
Nonostante il disco, anche per colpa del cambio di etichetta, non sia proprio un successo il duo Lavelle-File continua a incidere come UNKLEsounds. Tra questi si trova "Edit Music For A Film: Original Motion Picture Soundtrack Reconstruction" in cui Lavelle raccoglie alcuni brani dalle colonne sonore dei film che lo hanno più ispirato ma anche pezzi del suo gruppo e remix vari.
Nel 2006 viene alla luce "Self Defence: Never, Never, Land Reconstructed And Bonus Beats", edizione speciale del disco del 2003, mentre l'anno successivo arriva sugli scaffali dei negozi "War Stories", l'album numero 3. Ancora una volta i guest si sprecano mentre si nota una lieve virata rock, determinata anche dalla scelta di alcuni vocalist (Ian Atsbury dei Cult e Josh Homme dei QOTSA).La formazione originale però, risalente al 1994, è leggermente diversa da quella che si affermerà di lì a qualche anno: oltre al già citato Lavelle - leader storico della label Mo'Wax – ne fanno parte l'amico d'infanzia Tim Goldsworthy e il producer giapponese Kudo, proveniente dalla label nipponica Major Force e già membro del gruppo psichedelico Skylab.
Il primo lavoro della crew prende corpo l'anno successivo con "Time Has Come", un mini-album di mix e remix eterogenei che in soli trenta minuti racchiude una miriade di spunti, generi e influenze assortite, tutte meravigliosamente arrangiate. Non solo hip-hop, funk e jazz, l'EP contiene anche rivisitazioni e variazioni sui temi dell'ambient, dell'electro-boogie e delle soundtrack degli spy movie. Virtuosismi da dj che si rivolgono, almeno inizialmente, ad un ristretto pubblico di appassionati del genere.
Con i remix di Jon Spencer Blues Explosion e Tortoise nel 1996 comincia ad arrivare anche l'attenzione da parte del grosso pubblico. Ma è solo con l'ingresso in pompa magna di Dj Shadow che l'esperienza di U.N.K.L.E., avviata verso una dignitosa conclusione, si impenna verso picchi impensati.
Con l'arrivo del guru del turntable ("Endtroducing", il suo album d'esordio, è tra i cinque migliori album del 1997 per quasi tutte le riviste specializzate del mondo), che rimpiazza in un colpo solo Goldsworthy e Kudo, si concretizza subito un grosso progetto che giaceva da tempo nel cassetto e che vede coinvolti artisti di spessore e musicisti di culto. Richard Ashcroft dei Verve, Thom Yorke dei Radiohead, Mike D dei Beastie Boys, Jason Newstead dei Metallica, Kool G. Rap, Alice Temple, Mark Hollis e Badly Drawn Boy sono gli attori non protagonisti dell'album capolavoro del gruppo: "Psyence Fiction" (1998).
Nel 2001 Lavelle e File tornano sulla scena come UNKLEsounds con un disco creato per la radio giapponese dal titolo "Do Androids Dream Of Electric Beats?", primo esempio della direzione molto più elettronica intrapresa dal gruppo ma anche ennesima conferma delle loro abilità di remixare (si trovano infatti molte tracce di "Psyence Fiction" in stile ambient). Ma è nel 2003 che gli UNKLE tornano con un nuovo album in studio: "Never Never Land". Un disco che ancora una volta vanta collaborazioni importanti, da Queens Of The Stone Age a Massive Attack, da The Stone Roses a Primal Scream.
Nonostante il disco, anche per colpa del cambio di etichetta, non sia proprio un successo il duo Lavelle-File continua a incidere come UNKLEsounds. Tra questi si trova "Edit Music For A Film: Original Motion Picture Soundtrack Reconstruction" in cui Lavelle raccoglie alcuni brani dalle colonne sonore dei film che lo hanno più ispirato ma anche pezzi del suo gruppo e remix vari.
Nel 2006 viene alla luce "Self Defence: Never, Never, Land Reconstructed And Bonus Beats", edizione speciale del disco del 2003, mentre l'anno successivo arriva sugli scaffali dei negozi "War Stories", l'album numero 3. Ancora una volta i guest si sprecano mentre si nota una lieve virata rock, determinata anche dalla scelta di alcuni vocalist (Ian Atsbury dei Cult e Josh Homme dei QOTSA).