The Frames

The Frames: Over

Angoscia e tranquillità, melodie malinconiche e brani che manifestano grande rabbia, parole dolci e ritmi graffianti: queste le caratteristiche principali e contrastanti dell'alternative pop band The Frames.
Tutto inizia quando il talentuoso cantante Glen Hansard abbandona la scuola (soli 13 anni) per improvvisare sulle strade della sua città e chiede alla famiglia un prestito per registrare un demo. Una delle 50 copie stampate e distribuite agli amici arriva nelle mani di uno dei maggiori esponenti dell'Island Records, Danny Cordell, il quale convince il fondatore della casa discografica, Chris Blackwell, a sottoscrivere un contratto con la nuova promessa del pop.
E' a questo punto che il giovane Glen, insieme al chitarrista Dave Odlum, al vocalist Noreen O'Donnel, al bassista John Carney, al violinista Colm MacConlomaire e al batterista Paul Brennan, fonda a Dublino i The Frames.
La band prende il nome dalla passione infantile che Glen aveva per le biciclette. Il giovane infatti, mentre riparava le bici dei suoi amici, disseminava nei campi dei genitori molti telai e alcuni manubri. Per questo motivo la loro casa era detta "the house with the frames".
Il debutto del gruppo avviene nel 1990 a un festival di musica irlandese ma il primo singolo, intitolato "The Dancer", viene pubblicato nel 1992. L'album completo, "Another Love Song", realizzato grazie al supporto del producer Gil Norton, esce pochi mesi dopo.
Il tour di promozione negli Stati Uniti del disco viene però annullato perché Carney lascia la band e MacConlomaire si ammala.
Glen non perde tempo e sostituisce il vecchio bassista con Graham Downey. Purtroppo però, a seguito di alcuni sconvolgimenti all'interno dell'Island Records, la band rimane senza etichetta. Pochi mesi dopo, durante le registrazioni del secondo CD, "Fitzcarraldo" (1996), prodotto dalla ZTT, la comitiva perde anche O'Donnel.
Nei mesi successivi inoltre vengono rimpiazzati il bassista Downey con Joe Doyle e il batterista Brennan con Dave Hingerty. La nuova formazione si lancia così a capofitto nella stesura del terzo LP, "Dance The Devil", che viene divulgato nel 1999.
Il passaggio all'etichetta indie Overcoat segna l'uscita del quarto album, "For The Birds" (2001), sicuramente il lavoro più riuscito della band, il più premiato (disco di platino) e certamente quello che ha avuto più successo grazie al mix armonioso tra sensibilità e voce tremante del cantante.
Nonostante gli apprezzamenti della critica Odlum nel 2001 abbandona per dedicarsi ad altro. Il suo posto è preso dalla new entry Simon Goode. Il tour in programma per le settimane seguenti viene nuovamente sospeso a causa della morte di un carissimo amico di Glen.
Nel 2002 la fortuna cambia rotta e finalmente i The Frames riescono a produrre velocemente un disco live, "Breadcrumb Trail", una collection di nove tracce, "The Roads Outgrown" (2003), e, poco più tardi (Febbraio 2004), il live "Set List" per la casa discografica californiana Anti. Quest'ultimo raggiunge subito la vetta delle chart irlandesi e diventa in poco tempo disco di platino.
L'ultimo album invece, "Burn The Maps" (2005), registrato nei Black Box studio in Francia, è un abile cocktail di audacia, ritmi contrapposti e personalità forti.